08/08/2007

La Leggenda di Earthsea

Posted in Lettura, Libri, Recensioni a 00:05:56 di JhacK

(INFORMAZIONE DI SERVIZIO: il nuovo blog si trova all’indirizzo http://www.jhack.it/blog, pertanto ti pregherei di visitare questo post a questo indirizzo.)

Questo volume è la raccolta dei cinque romanzi che compongono la saga di Earthsea, un capolavoro della scrittrice statunitense di fantasy e fantascienza Ursula Kroeber Le Guin.

earthsea2.jpg

1) Il Mago di Earthsea
2) Le Tombe di Atuan
3) La Spiaggia Più Lontana
4) I Draghi di Earthsea
6) I Venti di Earthsea

 

Vi chiedete perché manca il numero 5? Me lo sono domandato anch’io, o, meglio, l’ho domandato, e ho ricevuto questa risposta dall’editrice Nord: “[…] nella numerazione progressiva delle opere pubblicate dall’autrice il libro ‘n.5’ è una raccolta di racconti che la Nord non ha mai pubblicato“.

Intanto vi snocciolo la quarta di copertina:

Earthsea, il mondo dei grandi arcipelaghi e degli immensi oceani, l’universo lontano dove la magia è ancora potente, la terra misteriosa in cui uomini e draghi hanno convissuto e dove, secondo una leggenda, un mago sconfiggerà le forze del male per riportare l’Equilibrio della vita…
A Gont, una delle isole d Earthsea, vive un giovane pastore, Ged, il quale, grazie ai suoi straordinari poteri, conquista il privilegio di diventare apprendista dei grandi maghi dell’Arcipelago. Il ragazzo, che assume il nome di Sparviero, è destinato a essere un grande domatore di draghi, ma è altresì consumato dal desiderio d’imparare troppo in fretta. L’uso poco saggio dei suoi poteri aprirà dunque uno spiraglio nel mondo dei defunti e farà comparire l’Ombra della sua stessa morte, che cercherà di afferrarlo nella propria morsa e di annientano…
Per la prima volta in Italia vengono presentati in un unico volume i cinque romanzi che compongono la Saga di Earthsea, grandiosa rappresentazione del drammatico confronto tra le forze della luce e quelle delle tenebre, perché «la luce e l’ombra sono un tutt’uno, i due poli dell’Equilibrio. La vita nasce dalla morte e la morte dalla vita; nella loro opposizione esse rinascono in continuazione…» Un’opera di maestoso respiro, che ha entusiasmato la critica e il grande pubblico al pari degli altri capolavori della letteratura fantastica come Il Signore degli Anelli e Le cronache d Narnia.

I vari romanzi si lasciano leggere molto bene e la presenza di vocaboli ricercati rende anche istruttiva la lettura stessa.

La saga non è assolutamente paragonabile ad “Il Signore degli Anelli”, poiché l’opera di Tolkien è un vero e proprio poema epico con basi rigorose e solide, a partire dal background cosmogonico e mitologico presentato ne “Il Silmarillion”, per proseguire con l’incredibile descrizione di tradizioni, usi, costumi, architetture e quant’altro possa caratterizzare ogni singola razza presente nella “Terra di Mezzo”.

La saga di Earthsea presenta, tuttavia, aspetti fortemente psicologici ed antropologici, sicuramente dovuti al fatto che Ursula K. Le Guin sia la figlia di un antropologo di fama mondiale, noto per aver gettato le basi della moderna antropologia. Per fare un esempio, basta analizzare la figura dell’antagonista del protagonista Ged, che si manifesta come un’essenza maligna originata dal suo stesso orgoglio.

Molto interessante l’idea che i poteri dei maghi abbiano origine dalla conoscenza del vero nome delle cose, assegnato in origine da Segoy, il creatore mitologico dell’arcipelago di Earthsea. I maghi più dotati non hanno praticamente limiti in quanto alle capacità con cui possono piegare le forze della natura e quelle, per così dire, ultra-terrene. Così come le cose, anche le persone hanno un “vero nome” (rispetto al “nome d’uso”), il quale viene loro assegnato dai maghi ed è da conservare gelosamente e confidare alle persone verso le quali si nutre la massima fiducia. Infatti chi conosce il vero nome di una persona ha un grande potere su di lei.

Non da ultimo è sempre avvincente il rapporto che c’è tra gli esseri umani e i Draghi, esistenti fin dall’inizio dei tempi e con piani imperscrutabili.

L’unica cosa che mi ha deluso sono alcuni momenti di pathos, i quali vengono liquidati in maniera alquanto veloce, lasciando talora l’amaro in bocca per come sfuggono via gli avvenimenti.

In conclusione, è una lettura assolutamente imprescindibile per chi ama il genere fantasy.

Informazioni sul libro:

Titolo Originale Raccolta di “A Wizard of Earthsea”, “The Tombs of Atuan”, “The Fartest Shore”, “Tehanu”, “The Other Wind”
Editore Nord
Anno di pubblicazione 1968,1971,1972,1990, 2001
Collana Narrativa n.238
Pagine 832
Legatura brossura
Prezzo € 19,40
ISBN 9788842915225
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4 commenti »

  1. poluz said,

    Sì, è piaciuto parecchio anche a me. Non mi ero accorto di questa particolarità della numerazione, però: nella mia vecchia edizione non sono numerati! 🙂 Effettivamente a volte è un po’ sbrigativa come narrazione.

    Se vuoi vedere come si possa stravolgere una storia in un cartone animato, guardati i «Racconti di Terramare» di Goro Miyazaki. È vagamente tratto da uno dei racconti e, più che per la storia (piuttosto malconcia), vale la pena di essere visto per le ambientazioni molto belle.

  2. Ho letto tutto su Earthsea, adoro questa saga…
    Il libro n° 5 a cui fanno riferimento è Tales from Earthsea, l’ho comprato su Amazon tempo fa… è un insieme di racconti si, però temporalmente potevano anche metterlo dopo…
    Comunque questi sono i riferimenti della versione italiana:
    “Leggende di Earthsea” (Tales from Earthsea), raccolta di racconti, 2001, ISBN 0151005613

    Ciao!

  3. Giorgio said,

    una stupenda epopea sul significato delle cose,sui loro nomi e sulla loro funzione. Ho iniziato a leggerlo casualmente e ne sono diventato schiavo da subito. Mi ha colpito il grande valore che l’ autrice ha attribuito alla componente psicologica dei personaggi che, solo dopo aver conosciuto possono esrcitare la loro funzione e, per vivere al meglio, devono comprendere la natura senza cercare di piegarla ai loro scopi. Ged diventa ciò che è solo dopo aver accettato la sua natura in tutti i suoi aspetti.Magico e Magnetico!

  4. Fede said,

    Ho letto il primo e lho amato, cercherò di procurarmi questa edizione per leggere lo sviluppo delle vicende di Ged!
    il film di goro miyazaki è stato senz’altro deludente, ma ci si rende conto di quanto sia stato concepito male solo dopo aver letto il libro.. Peccato, ma d’altronde il ragazzo è stato messo alla regia solo perchè figlio del geniale miyazaki hayao, non per questo escludo che in un futuro possa diventare un bravo regista, ma senz’altro, come insegna il padre, questo ruolo lo si raggiunge dopo anni di gavetta, esperienza e lavoro sodo.. peccato per non aver potuto godere di un buon adattamento di una saga cosi bella come earthsea.


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