08/06/2007

Unibo si Autocensura

Posted in Censura, Informatica, Riflessioni, Università a 13:23:58 di JhacK

Vista la veloce diffusione della notizia di cui ho trattato nel post precedente, evidentemente “quelli” di Unibo, non sapendo più chi o cosa censurare hanno pensato bene di censurare loro stessi!

Infatti, la pagina a cui si trovava il delirante e terroristico comunicato dell’attacco di phishing è stata rimossa, come potete verificare qui:

http://www.magazine.unibo.it/Magazine/Universita/2007/06/01/Attacco_al_Portale.htm

 

Ma perché dimenticare un così bell’insieme di castronerie? In questo caso mi viene in aiuto la mitica cache di Google, che tutto tiene e tutto ricorda :).

Riporto per intero il testo dell’articolo e non credo di violare nessun copyright, un po’ perché mi pare di aver fatto vagamente ( 🙂 ) riferimento alla fonte e un po’ perché non esiste più sul loro sito:

 

***

Attacco al Portale: due azioni di phishing ai danni del sito dell’Alma Mater

1 giugno 2007

Autore: Monica Lacoppola

 

Gli informatici lo chiamano phishing. Per i profani è diffondere un sito del tutto simile a quello di un’istituzione reale per appropriarsi di dati personali e bancari, promuovere fraudolentemente altri contenuti o messaggi, il tutto sfruttando la somiglianza per ingannare i visitatori.

computer

Due attacchi al Portale dell’Università di Bologna nelle ultime settimane. Per due volte qualcuno ha acquistato un dominio simile a quello di Unibo (www.unibologna.eu) e ha creato nello spazio web annesso una home page graficamente identica a quella del Portale.
Con qualche piccolo particolare diverso, ovviamente. La home page clonata del sito Unibo recava infatti la notizia di una presunta “grande iniziativa dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna”. Cercando nelle proprie Facoltà i ragazzi avrebbero potuto trovare i “bollini” dal valore di un credito formativo universitario, registrarli tra i crediti liberi o a scelta nel piano di studi. Come? Presentandosi in segreteria entro il 15 giugno e richiedendone la modulistica necessaria. Poi, ancora in lessico da raccolta punti del latte, si ricordava che “l’iniziativa è valida per tutti gli studenti di laurea e laurea specialistica dell’Ateneo”. Compresi quelli delle quadriennali o quinquennali.
Subito l’Ateneo si è accorto di quanto stava accadendo ed ha agito prontamente. Prima denunciando l’accaduto alla Polizia Postale e ottenendo l’oscuramento del sito clonato, grazie all’intervento del provider.

Mentre la Polizia Postale sta svolgendo le proprie indagini ed è sulle tracce dei responsabili, il gruppo anti-intrusione del Cesia sta ponendo in essere una serie di azioni tra cui anche il blocco del sito all’interno della rete di Ateneo.
Come in tutti i casi di frode informatica accanto alle misure di sicurezza, gioca un ruolo importante anche la comunicazione verso l’utenza. Il Portale di Ateneo ospiterà a breve una pagina informativa che comunichi, in modo permanente, agli utenti le azioni messe in atto dall’Ateneo per arginare il fenomeno del phishing. Su tutti i siti web e servizi erogati online verrà predisposto un collegamento alla pagina informativa antiphishing. Saranno inoltre messe in atto azioni di comunicazione off line attraverso locandine, brochure o altri strumenti di comunicazione presso studenti, docenti e personale.

***

Lascio a voi i commenti :).

 

***

 

UPDATE: ora la pagina è tornata visibile e ci sono delle modifiche:

  1. “Attacco al Portale: due azioni di phishing ai danni del sito dell’Alma Mater” -> “Attacco al Portale: phishing ai danni del sito dell’Alma Mater”;
  2. “Due attacchi al Portale dell’Università di Bologna nelle ultime settimane. Per due volte qualcuno ha acquistato un dominio simile a quello di Unibo (www.unibologna.eu) [CUT]” -> “Il Portale dell’Università di Bologna nelle ultime settimane è stato soggetto ad attacchi. Qualcuno ha acquistato un dominio simile a quello di Unibo [CUT]”;
  3. “Prima denunciando l’accaduto alla Polizia Postale e ottenendo l’oscuramento del sito clonato, grazie all’intervento del provider” -> “denunciando l’accaduto alla Polizia Postale”;

 Riassumendo non parlano più di due azioni di phishing, non citano più il sito “incriminato” (paura che la gente ottenga maggiori informazioni? :D) e forse hanno capito di non aver alcuna speranza che tutti i provider del mondo possano oscurare quel sito.

Certo che si divertono a censurare, censurarsi e “discensurarsi” :).

 

 

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2 commenti »

  1. poluz said,

    Io la pagina la vedo ancora, e non è la cache, ho controllato. Forse si sono censurati solo dall’interno della rete d’ateneo?? Sarebbe bellissimo! 😛

  2. JhacK said,

    @poluz: ora l’anno rimessa quella pagina. Ma che diavolo stanno combinando??? Comunque prima non c’era più, infatti ora leggo notizie analoghe su Punto-Informatico.


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