04/03/2007

Neon Genesis Evangelion

Posted in anime, Cultura, Psicologia, Riflessioni a 21:48:33 di JhacK

Dopo aver passato alcune sere sono riuscito a portare a termine la visione di tutto il materiale relativo a “Neon Genesis Evangelion”: 26 episodi televisivi e i due film “Death & Rebirth” e “The End of Evangelion”.

evangeliongroup.jpg

Se avete intenzione di capirci qualcosa, dovete guardare tutto, perché la sola serie televisiva, incredibilmente, non ha un finale!!! In particolare, gli ultimi due episodi sono qualcosa di alquanto noioso e prettamente psicologico. Non è stato facile sopportarli, soprattutto perché mi è capitato di vederli ad ora molto tarda.

La particolarità di questo anime consiste nel fatto che riesce a rendere in modo profondo i tratti psicologici dei personaggi, anche se ciò può essere un tallone di Achille per chi non ama le cose troppo campate in aria. Inoltre ha numerosi riferimenti alla Cabala ebraica (in particolare ai libri Alphabet e Zohar) e a concetti quantistici, come il mare di Dirac.

Per darvi l’idea di cosa dovete aspettarvi vi riporto un dialogo di Rei Ayanami che fa pensare:

Montagne, montagne imponenti,
cose che mutano in un lungo tempo.

Cielo, cielo azzurro,
una cosa visibile agli occhi,
una cosa invisibile agli occhi.

Sole, una cosa unica.
Acqua, una sensazione piacevole.
Il comandante Ikari?

Fiori, molte cose uguali,
molte cosi inutili.

Cielo.
Rosso,
cielo rosso.
Il colore rosso,
odio il colore rosso

Acqua che scorre,
sangue,
l’odore del sangue,
una donna che non versa sangue,
un essere umano creato dalla terra rossa,
un essere umano creato da un uomo e da una donna.

Città,
una cosa creata dall’uomo.

EVA,
una cosa creata dall’uomo.

Cos’è l’uomo?
Una cosa creata da Dio?
L’uomo è una cosa creata dall’uomo.

Le cose che io possiedo sono:
una vita, uno spirito,
la cosa che racchiude lo spirito,
l’entry plug, ovvero,
il trono dell’anima.

Chi è questa?
Questa sono io.
Chi sono io?
Cosa sono io?
Cosa sono io?
Cosa sono io?
Cosa sono io?

Io sono me stessa,
questo corpo costituisce il mio essere,
la forma che definisce il mio essere,
il mio io visibile,
che però non percepisco come il mio io,
strana impressione
sento come il mio corpo disciogliersi,
non riesco a distinguere me stessa,
la mia forma va dissolvendosi,
avverto presenze esterne al mio io.

C’è qualcuno là fuori? Al di là della soglia?
Ikari.
Conosco queste persone.
Il maggiore Katsuragi,
la dottoressa Akagi,
altri ragazzi,
compagni di classe,
il pilota dello 02,
il comandante Ikari.

Chi sei tu?
Chi sei tu?
Chi sei tu?

 

Resta a voi trovare il coraggio di intraprendere questa avventura :).

Per maggiori informazioni:

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1 commento »

  1. S. said,

    Già dato. In effetti, una delle più belle serie realizzate (e poi “The End of Evangelion” è la cilegina sulla torta).


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