18/12/2006

Se il Mondo Fosse un Villaggio

Posted in Cultura, Riflessioni, Sociologia, Statistica a 01:29:42 di JhacK

In un sito di cui non è il caso di parlare mi è capitato di leggere una statistica che fa riflettere, perché riconduce dei dati altresì poco tangibili ad un intervallo di valori piccolo e limitato. Per chi legge, è paragonabile al fenomeno per cui una notizia di cronaca nera che coinvolge una persona sola “fa più notizia” di un genocidio: suppongo perché permette al lettore di immedesimarsi maggiormente.

Bando alle ciance!

Se si potesse ridurre la popolazione del mondo intero in un villaggio di 100 persone, mantenendo le proporzioni di tutti i popoli esistenti al mondo, tale villaggio sarebbe composto in questo modo:

  • 57 Asiatici
  • 21 Europei
  • 14 Americani (Nord Centro e Sud America)
  • 8 Africani
  • 52 sarebbero donne
  • 48 uomini
  • 70 sarebbero non bianchi
  • 30 sarebbero bianchi
  • 70 sarebbero non cristiani
  • 30 sarebbero cristiani
  • 89 sarebbero eterosessuali
  • 11 sarebbero omosessuali
  • 6 persone possiederebbero il 59% della ricchezza dell’intero villaggio e sarebbero tutti statunitensi
  • 80 vivrebbero in case senza abitabilità
  • 70 sarebbero analfabeti
  • 50 soffrirebbero di malnutrizione
  • 1 starebbe per morire
  • 1 starebbe per nascere
  • 1 possiederebbe un computer
  • 1 avrebbe la laurea

Se si considera il mondo da questa prospettiva, il bisogno di accettazione, comprensione, ed educazione, diventa chiaramente apparente.
Prendete in considerazione anche questo:

  • se vi siete svegliati questa mattina con più salute che malattia, siete più fortunati del milione di persone che non vedranno la prossima settimana;
  • se non avete mai provato il pericolo di una battaglia, la solitudine dell’imprigionamento, l’agonia della tortura, i morsi della fame, siete più avanti di 500 milioni di abitanti di questo mondo;
  • se potete andare in chiesa senza la paura di essere minacciati, arrestati, torturati o uccisi, siete più fortunati di 3 miliardi di persone di questo mondo;
  • se avete cibo nel frigorifero, vestiti addosso, un tetto sopra la testa e un posto per dormire, siete più ricchi del 75% degli abitanti del mondo;
  • se avete soldi in banca, nel vostro portafoglio e degli spiccioli da qualche parte in una ciotola, siete fra l’ 8% delle persone più benestanti al mondo;
  • se i vostri genitori sono ancora vivi ed ancora sposati, siete delle persone veramente rare, anche negli Stati Uniti e nel Canada;
  • se potete leggere questo messaggio, avete appena ricevuto una doppia benedizione, perché qualcuno ha pensato a voi e perché non siete fra i due miliardi di persone che non sanno leggere.

Qualcuno una volta ha detto:
Lavora come se non avessi bisogno dei soldi.
Ama come se nessuno ti abbia mai fatto soffrire.
Balla come se nessuno ti stesse guardando.
Canta come se nessuno ti stesse sentendo.
Vivi come se il Paradiso fosse sulla Terra.

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6 commenti »

  1. carlo said,

    strano che di quelle 6 persone che posseggono il 59% delle ricchezze solo una abbia un computer.. questo testo è chiaramente non attendibile 🙂

  2. king84 said,

    io faccio uno dei 70 analfabeti…

  3. JhacK said,

    @carlo: un ricco può tranuillamente non saper nulla di computer ed avere dei dipendenti che lavorano per lui, non sono ricchi, ed usano dei computer.

  4. Esimio De Sprofundis said,

    Dico solo che vivere è maledettamente bello. Peccato che sia un’attività a termine.

  5. Fabrizio Mondo said,

    @Carlo: Invece è possibile, in quanto si considera che solo una persona su cento possiede un pc (considerando tutta la popolazione umana, e non considerando che un pc può essere usato da più persone)

    Per quanto riguarda al ricchezza si considera il paese che produce più ricchezza, e si rapporta al numero di persone che sono rappresentanti di quel paese nelle 100 persone.

  6. Chiara said,

    Se ci fosse un’altra vita da vivere, ricominciando da capo, credo che il modo migliore sia comporre un villaggio di 100 persone. Se un posto simile esistesse l’umanita (o perlomeno le percentuali di persone che sono raggruppati in un solo individuo) capirebbero la diversità degli altri popoli e l’accetterebbero così com’è perchè è un amico. Quant’è bello poter avere un amico con cui parlare e divertirsi, non importa la differenza di pelle o di religione, lui è un tuo amico…
    Eppure non posso far altro che chiedermi ” Se il mondo fosse un villaggio 100 persone, esisterebbe ancora la povertà e la fame? Perchè la risposta è si?”.
    Non lo so.


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